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Sfilata Domenica 21 Febbraio 2010
Partenza campo sportivo “Felice Squitieri” alle ore 15,00
Sfilata dei carri per le strade del centro città e spettacolo serale di un gruppo di brasiliane in piazza 5 Maggio a Sarno .
ACCORRETE NUMEROSI
Lotteria Carnevale Sarnese 2010
Il Comune di Sarno e l’ Associazione Carnevale Sarnese presentano:
La 3° edizione della Lotteria Carnevale Sarnese Anno 2010 con i seguenti Premi:
1° Premio Autovettura Fiat 600
2° Premio Bici Elettrica
3° Premio Buono per un Patente di primo rilascio di tipo “A” o “B”
4° Premio Orologio
5° Premio Forno Pizza + Home theater Sistem Vaporì generatore di vapore
Estrazione il 10 Aprile 2010 alle ore 10.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Sarno
Testamento di Alesio

Testamento di Alesio
“A mio padre ,re del lardo e della cotica,lascio i trenta maiali del porcile di Castagnitiello.
A mia madre regina delle scrofe,lascio il moggio di ulivi al Cantariello
A mia sorella regina delle pacchiane,che si è sposata senza che io potessi vederla,lascio la sottana di mia nonna che non ha mai usato.
Associazione Carnevale Sarnese
IL Comune di Sarno organizza il Carnevale nella città da circa 6 anni, e ultimamente ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con l’Associazione Carnevale Sarnese per avere una maggiore partecipazione delle forze attive della città che con puntualità e costanza organizzano l’evento insieme all’ente locale.Il Carnevale
La parola CARNEVALE deriva dal volgare e significa “carne levare” riguardo al fatto che con il “carnevale” si indicano i festeggiamenti, che precedono l’inizio della Quaresima quando in effetti è vietato mangiare la carne.
Il primo giorno del Carnevale è fissato in base alle prescrizioni liturgiche.
L’inizio può essere il 1°gennaio, il 17 gennaio (S.Antonio) o il 2 febbraio (festa della Candelora), e si protrae fino al mercoledì delle Ceneri (nel rito ambrosiano, fino alla prima domenica di Quaresima)……continua
Alesio la maschera di Sarno
Alesio era l’antica maschera del Carnevale sarnese:
avanzava tra la folla con un fischio sibilante e si piegava ritmicamente sulle ginocchia;
in questi suoi gesti veniva imitato da un gruppo di giovani che lo precedevano e lo seguivano.
Portava un recipiente con i maccheroni e aveva il volto, dipinto con due colori: l’azzurro e il giallo. Il primo indica l’infinito e la vita, perché è il colore del mare e del cielo; il secondo, invece, indica i territori sotterranei e la morte, perché nell’antichità i morti venivano dipinti di giallo.

Fonte Comune di Sarno.
